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domenica, giugno 13, 2004
Esci dal mormorio segreto di quest'ora
lasciando perle d'uomo
a navigare sopra l'ombelico.
Sono nuvole d'aria le parole
silenziosa ricchezza
che resta tatuata sul cuscino
mentre nel chiaroscuro si rinnova
l'onda che ci trasporta ad altri mari.
Nel lungo corridoio della sera
stazionano le ombre di noi due
strette nel cerchio chiuso dell'abbraccio
Sarà notte fra poco
e i nostri passi andranno ad altre vie
a raccontarsi la vita d' ogni giorno.
postato da niete26, 22:52 | link | commenti (7)
lunedì, giugno 07, 2004
DOPO
"A quindici anni, prima viene l'amore e poi il sesso. Alla nostra età prima viene il sesso e poi, se possibile, l'amore. O quell'empatia, quel "sentirsi" reciprocamente che potremmo chiamare amore. Piccola, devi convenirne, è così".
Ho dovuto dargli ragione. Ma con rammarico. Perché sono arrivata fin qui investendo la potenzialità dei sentimenti in una forma ideale, per accorgermi alla fine che forse ho sbagliato tutto.
"Stai scopando con un'altra?"
"No, però… c'è una con la quale scoperei volentieri"
"Forse l' hai già fatto"
"No, l'ho solo incontrata un paio di volte"
"Se lo fai, voglio saperlo"
"Perché?"
"Per prendere dei provvedimenti"
"Cioè ?"
"Cioè niente. Pensa solo a quello che ti ho detto"
"Però anche se penso di scopare con un'altra, sento che con te è diverso. Ti sento proprio dentro di me. Il desiderio per un'altra è passeggero. Una volta,due volte…non significa niente"
"Tante scopate fanno una relazione"
"Manco per niente!"
"Ti preoccupa l'eventualità che ti abbandoni?"
"Questo è nell'ordine naturale delle cose. L'abbandono mi appartiene, è nel mio DNA"
Tonf. La prima pietra di una possibile demolizione cade nella fossa del silenzio.
Il letto è ancora caldo dei nostri corpi, è impregnato dei nostri odori e le parole vagano nell'aria con una leggerezza che dovrebbe sconvolgermi, che in altri tempi mi avrebbe sconvolta. Sfiorano il mio cervello senza disturbarne i neuroni. E' questa perdita di coscienza, questa freddezza razionale che ostruisce i condotti sentimentali che ci fa credere pronti a reggere qualsiasi spoliazione?
"Ehi, cucciolo, sono cose che succedono. Uno vede una donna, è carina, un pizzico d'attrazione… e tutto si esaurisce lì. Potrebbe capitare anche a te"
Le parole dell'amore si allontanano, si sperdono per la stanza come volute di fumo, si liquefanno fino a scomparire. I corpi sono vicini, le gambe dell'uno insinuate fra quelle dell'altra, gli occhi ancora socchiusi inseguono le carezze andate, le mani sfiorano lievemente la pelle accaldata, il cuore ha regolato le pulsazioni. Ma già la mente è altrove. La sua forse insegue un altro corpo, immagina altre sensazioni, altri luoghi. O forse si lascia prendere da pensieri più pedestri, il lavoro, i soldi che non bastano mai, l'auto da revisionare. La mia è intrappolata in una specie di meraviglia per il modo in cui riesce ad accettare le trasformazioni di una realtà in movimento. Una volta avrei desiderato penetrare nei pensieri dell'altro ed avrei offerto i miei, nudi e candidi così come appena partoriti. Ma ho imparato che a volte è meglio rimanere sulla superficie e che ad andare troppo in fondo si rischia di non emergere più.
Era un altro giugno, quello dell'incontro, a condurci l'uno verso l'altra. Uno stupore nuovo, un incanto inaspettato, come tutto quello che comincia. I passi incerti, le parole da inventare, i corpi che si scoprono, si annusano, si avvicinano nello smarrimento di sensazioni ritrovate. Lontano, ignoto il logorio che sfinisce ed annulla, soltanto il prodigio dell'inizio a fantasticare certezze.
Questo giugno alimenta paure. No, neanche, ci dà la misura del nostro perderci nei mutamenti, del nostro inseguirci fra attese e silenzi, del nostro destino del dopo.
postato da niete26, 14:07 | link | commenti (5)
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